Project Robin Hood
La crisi economica globale colpisce duramente la cooperazione internazionale. Taglia di qua, taglia di là, rimane sempre di meno per le iniziative umanitarie, e il divario tra i ricchi ed i poveri nel mondo non fa che aumentare.
Allora, bisogna inventarsi nuovi modi per fare cooperazione.
Siamo partiti dalla nostra creatività: abbiamo otto brevetti depositati per tecnologie che servono alla tutela ambientale ed alla protezione civile, all’adattamento ai cambiamenti climatici.
Ogni tecnologia può essere realizzata in due versioni: una sofisticata e più costosa, una semplificata ed a bassissimo costo.
La licenza d’uso per la versione hi-tech, la vendiamo all’industria dei paesi ricchi, con il patto che una parte dei ricavi servirà a diffondere la versione low-tech nei paesi in via di sviluppo.
La licenza per la versione low-tech è ceduta al costo simbolico di 1 Euro ad una organizzazione umanitaria o ambientalista, che riceverà il contributo dall’industria per realizzarne la produzione e la diffusione nel terzo mondo.
Ci guadagnano tutti:
– gli inventori
– l’ industria
– le organizzazioni umanitarie ed ambientaliste
– i Paesi in via di sviluppo
Siamo aperti all’adesione di industrie, inventori, ONG e no-profit

